19.3.04
Sole nero
Ieri è stato ufficialmente l'ultimo giorno in cui ho permesso a M. di venirmi a trovare. Mi ha chiesto nuovamente (ieri sera di persona, e oggi via sms) di trovare un compromesso, gli ho risposto che l'unica possibilità che ha è di lasciare la setta e le fantasie che condivide con loro. Ho parlato di M. e della setta con A., il cui primo commento è stato: "Sei spaventata dalla sua spiritualità". Ma una setta ha a che fare con la spiritualità?
Miguel Martinez (www.kelebekler.com/index.html) in un luogo in italiano del suo interessante sito parla piuttosto della fantasia e dei sogni dell'adepto, di cui la setta si impossessa per alimentarsene. Questo spazio di libertà non si è mai aperto in M. per accogliere la nostra vita in comune: parlare di futuro con lui era difficile e raro.
M. sosteneva inoltre di essersi scelto un padre fra le divinità del pantheon greco (recuperato dalle sette teosofiche) e vedeva questo padre come la Legge. Il Desiderio (lo spazio materno) mi pare fosse vuoto: ho come avuto l'impressione che da una parte lui mi chiedesse di riempirlo, sostituendo quella madre che lui non ha mai trovato nella madre biologica, e dall'altra facesse di tutto per tenermi a distanza, là dove non potessi distruggere tutte le sue Leggi e leggine e cavilli capziosi ai quali è affezionato per abitudine inveterata di difesa.
Forse con presunzione gli ho chiesto di sfruttare l'occasione di crescere che gli stavo offrendo, pensando egoisticametne al vantaggio collaterale di poter restare accanto a lui e alla sua dolcezza (una novità nella mia esperienza). Evidentemente l'occasione non gli interessava, o forse la crescita.
Ieri è stato ufficialmente l'ultimo giorno in cui ho permesso a M. di venirmi a trovare. Mi ha chiesto nuovamente (ieri sera di persona, e oggi via sms) di trovare un compromesso, gli ho risposto che l'unica possibilità che ha è di lasciare la setta e le fantasie che condivide con loro. Ho parlato di M. e della setta con A., il cui primo commento è stato: "Sei spaventata dalla sua spiritualità". Ma una setta ha a che fare con la spiritualità?
Miguel Martinez (www.kelebekler.com/index.html) in un luogo in italiano del suo interessante sito parla piuttosto della fantasia e dei sogni dell'adepto, di cui la setta si impossessa per alimentarsene. Questo spazio di libertà non si è mai aperto in M. per accogliere la nostra vita in comune: parlare di futuro con lui era difficile e raro.
M. sosteneva inoltre di essersi scelto un padre fra le divinità del pantheon greco (recuperato dalle sette teosofiche) e vedeva questo padre come la Legge. Il Desiderio (lo spazio materno) mi pare fosse vuoto: ho come avuto l'impressione che da una parte lui mi chiedesse di riempirlo, sostituendo quella madre che lui non ha mai trovato nella madre biologica, e dall'altra facesse di tutto per tenermi a distanza, là dove non potessi distruggere tutte le sue Leggi e leggine e cavilli capziosi ai quali è affezionato per abitudine inveterata di difesa.
Forse con presunzione gli ho chiesto di sfruttare l'occasione di crescere che gli stavo offrendo, pensando egoisticametne al vantaggio collaterale di poter restare accanto a lui e alla sua dolcezza (una novità nella mia esperienza). Evidentemente l'occasione non gli interessava, o forse la crescita.
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